Secondo alcune interpretazioni, Nichel deriva dal modo
svedese di individuare una persona da poco, un folletto, un ragazzo irrequieto.
Quel nome era “Nicolaus”. E di Nichel s’è parlato nella terra di Nicola. Al
Majorana di Bari s’è parlato infatti di intolleranze alimentari. E in
particolare di quella che pare essere una delle più insidiose, quella al
nichel, appunto. Il nichel è contenuto in un gran numero di alimenti. A tale
intolleranza Tiziana Colombo ha dedicato un libro, “Nichel. L’intolleranza? La
cuciniamo!” (Silvana Editrice, €20,00). Dell’opera prima della blogger lombarda
si è parlato nell’auditorium del polivalente del San Paolo. Coinvolti i ragazzi
dell’alberghiero che hanno potuto apprendere alcuni segreti dell’arte di
arrangiarsi tra i fornelli quando si hanno a disposizione ben pochi
ingredienti.venerdì 14 giugno 2013
Cucinare (e mangiare) senza il nichel - AL Majorana di Bari il libro di Tiziana Colombo
Secondo alcune interpretazioni, Nichel deriva dal modo
svedese di individuare una persona da poco, un folletto, un ragazzo irrequieto.
Quel nome era “Nicolaus”. E di Nichel s’è parlato nella terra di Nicola. Al
Majorana di Bari s’è parlato infatti di intolleranze alimentari. E in
particolare di quella che pare essere una delle più insidiose, quella al
nichel, appunto. Il nichel è contenuto in un gran numero di alimenti. A tale
intolleranza Tiziana Colombo ha dedicato un libro, “Nichel. L’intolleranza? La
cuciniamo!” (Silvana Editrice, €20,00). Dell’opera prima della blogger lombarda
si è parlato nell’auditorium del polivalente del San Paolo. Coinvolti i ragazzi
dell’alberghiero che hanno potuto apprendere alcuni segreti dell’arte di
arrangiarsi tra i fornelli quando si hanno a disposizione ben pochi
ingredienti.
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